Le rime rap sono la prima cosa che si nota in un testo e la prima su cui ci si blocca. Chi comincia cerca la parola che finisce uguale; chi scrive da anni cerca la parola che suona bene sul tempo, anche se sulla carta non rima alla perfezione. Questa guida ti spiega come fare le rime rap partendo dall'orecchio: i tipi di rima, gli schemi, gli incastri multisillabici, il punto della barra dove la rima deve cadere, le punchline. Gli esempi di rime rap che trovi qui sono tutti scritti apposta per questa pagina.
Rima perfetta, assonanza e consonanza
In italiano due parole rimano quando sono uguali dalla vocale accentata in poi: strada / spada, notte / botte, città / metà. È la rima perfetta, quella che si studia a scuola. Le rime nel rap italiano, però, lavorano molto anche con forme imperfette, che a voce suonano altrettanto bene:
Assonanza
Stesse vocali dopo l'accento, consonanti diverse. Notte / volte, mare / pane, sole / ore. Libera il vocabolario, ed è per questo che il rap la usa tantissimo.
Consonanza
Stesse consonanti dopo l'accento, vocali diverse. Fatto / detto, canto / vento. Più sottile: rende meglio dentro la barra che a fine riga.
Una regola pratica: se a voce la rima si sente, vale. Se devi spiegarla, non vale.
Gli schemi di rime: baciate, alternate, incrociate, interne
Lo schema è l'ordine in cui le righe rimano tra loro. Si indica con le lettere: le righe con la stessa lettera rimano insieme.
Rime baciate (AABB)
Due righe di fila rimano, poi le due successive. Lo schema più diretto, quello che dà al rap il suo passo regolare.
Rime alternate (ABAB)
La prima rima con la terza, la seconda con la quarta. Crea attesa, perché la rima arriva dopo un giro.
Rime incrociate (ABBA)
La prima riga rima con la quarta. Più rara nel rap, utile per chiudere un blocco tornando al punto di partenza.
Rima interna
La rima cade dentro la riga, non solo alla fine. Moltiplica i colpi senza allungare il testo.
Ecco come fare le rime baciate in quattro barre:
- Ho perso il bus, ma non la direzione (A)
- cammino a piedi e scrivo una canzone (A)
- le scarpe rotte, il cielo che si spegne (B)
- ogni passo è una barra, ogni barra mi sostiene (B)
Le stesse righe in rime alternate (ABAB) diventano: Ho perso il bus, ma non la direzione / le scarpe rotte, il cielo che si spegne / cammino a piedi e scrivo una canzone / e passo dopo passo ogni barra mi sostiene. Stesse parole, effetto diverso: le baciate martellano, le alternate fanno aspettare la chiusura.
E una rima interna, quattro colpi nella stessa barra: c'è una festa nella testa, fuori una tempesta che non si arresta.
Rime multisillabiche: gli incastri
La rima multisillabica fa rimare due, tre o quattro sillabe di fila, non solo la fine della parola. Nel rap italiano si parla di incastri: le vocali si ripetono nello stesso ordine e la frase sembra costruita a specchio. Tre coppie originali:
fogli strappati / sogni scappati
Le stesse cinque vocali (o, i, a, a, i).
notte d'inverno / lotte d'inferno
Cinque sillabe, una sola consonante diversa per parola.
sotto casa mia / rotto, scappa via
Sei sillabe che rimano su tre parole diverse.
Dentro due barre, con una rima perfetta in chiusura che si aggiunge all'incastro:
- Tengo i fogli strappati in fondo a un cassetto
- insieme ai sogni scappati giù dal tetto
Come costruirle: scrivi la frase che vuoi dire, isola le vocali delle ultime quattro o cinque sillabe e dille ad alta voce (o, i, a, a, i). Poi cerca parole o gruppi di parole con le stesse vocali nello stesso ordine. Lascia lavorare l'orecchio prima del dizionario: le combinazioni migliori spesso uniscono due parole brevi, come «casa mia» e «scappa via».
Dove cade la rima: accento e tempo forte
Una rima che cade fuori tempo si perde. Nel rap la sillaba accentata della rima deve appoggiarsi su un tempo forte della base, quasi sempre il rullante, che nelle basi boom bap cade sul 2 e sul 4. Per questo il tipo di parola conta:
Tronche (città, metà, verità)
L'accento è sull'ultima sillaba, la rima cade sul colpo e si ferma lì. Chiusura secca.
Piane (strada, spada)
Una sillaba debole dopo il colpo. Il suono più naturale in italiano.
Sdrucciole (tàvola, fàvola)
Due sillabe deboli dopo il colpo. La rima si allunga e può sbordare nella barra successiva.
Non mischiare a caso una tronca e una sdrucciola nella stessa coppia: la prima rima finisce sul tempo, la seconda dopo, e l'orecchio sente lo scarto. Usalo solo quando lo vuoi.
Il modo più rapido per verificarlo è rappare le tue rime sulla base. Su ogni scheda beat di NKSounds il pulsante «Scrivi un testo» apre un blocco note con un riquadro per ogni parte: metti la strofa in loop, rappala e senti subito se la tua rima arriva sul colpo o in ritardo. Con «Ripeti questa parte in loop» riascolti le stesse quattro barre finché la rima non cade dove deve. Se il problema non è la rima ma il ritmo dell'intera riga, il lavoro da fare è sul flow rap.
Punchline rap e doppi sensi
La punchline è la barra che chiude un ragionamento con un colpo: un doppio senso, un paragone inatteso, un ribaltamento. In italiano non ha un nome suo, e infatti la chiamiamo così anche noi. Funziona in due tempi: la prima riga prepara, la seconda colpisce. Un esempio di prima e dopo, scritto per questa guida. Versione piatta: ho scritto tanto, da solo, per anni. Versione con punchline:
- Ho passato anni dietro le barre:
- sedici per pagina, e la chiave era una rima
Il doppio senso gioca su barre e sbarre: la prima riga fa pensare a una cella, la seconda la ribalta sul quaderno, e la «chiave» chiude l'immagine. Anche una sola barra può bastare: parto dal basso, come l'808 nel mix tiene insieme le origini e le frequenze basse.
Nel dissing la punchline è l'arma principale, ma funziona meglio quando colpisce lo stile o le contraddizioni dell'altro, non la persona con insulti: un'offesa si dimentica, un doppio senso si ricorda.
Esercizi: come imparare a fare le rime
- Catena di rime: prendi una parola, per esempio «strada», e in due minuti scrivi tutte le rime e le assonanze che trovi (spada, rada, cada, casa, calma, lama).
- Lista per tema: prima di un pezzo, scrivi venti parole legate al tema e raggruppale per vocali finali. Hai già metà delle rime.
- Vocali a voce: prendi una tua riga, estrai le vocali delle ultime sillabe e cerca un'altra frase con le stesse vocali. È l'allenamento degli incastri.
- Rime sulla base in loop: metti quattro barre in loop e chiudi ogni barra con una rima improvvisata, senza fermarti. È anche il primo passo per fare freestyle rap.
Le rime migliori nate dagli esercizi vanno subito in un testo: costruisci una strofa intorno a loro con il metodo della guida su come scrivere una strofa rap. Per allenarti, una base lenta lascia sentire ogni sillaba: parti dalle basi rap old school o dalla selezione qui sotto. Ascoltare e scrivere sulle schede è gratis; quando il pezzo è pronto per uscire, la licenza ti dà il file senza tag vocale e, con ogni base acquistata, anche il mastering è offerto.
