Capire come scrivere un ritornello rap significa accettare un paradosso: è la parte con meno parole ed è quella che la gente ricorda. Una strofa può essere densa, tecnica, piena di incastri; il ritornello deve entrare in testa al primo ascolto. Questa guida spiega quanto dura, come trovare la melodia sulla base, come scegliere la frase che torna e dove metterlo nel pezzo, con esempi scritti apposta per questa pagina.
Ritornello, hook e pre-ritornello: quanto durano
- Ritornello, o hook all'inglese: la parte che torna uguale, o quasi, più volte nel pezzo. Dura di solito 8 barre, spesso una frase di 4 barre ripetuta due volte.
- Pre-ritornello: 2 o 4 barre tra strofa e ritornello che cambiano ritmo o melodia per far salire la tensione.
- Ritornello corto: 4 barre secche, frequente nei pezzi più duri, dove conta più il colpo che la melodia.
In secondi, 8 barre sono 32 tempi: circa 21 secondi su una base a 90 BPM. Su una trap a 140 BPM, dove ogni barra copre due battute della base perché si conta a metà tempo, le stesse 8 barre arrivano a circa 27 secondi, cioè 16 battute del software. È poco: ogni parola deve guadagnarsi il posto.
Parti dalla base: la melodia prima delle parole
Quasi sempre il ritornello nasce da una melodia, non da una frase. La linea vocale che sta sopra la base si chiama topline, e si trova così:
- Metti in loop la parte della base dove andrà il ritornello.
- Canticchia senza parole, a vocali o con suoni inventati, per due o tre minuti. Registrati col telefono.
- Riascolta e tieni solo il passaggio che ti è rimasto in testa. Di solito è il più semplice.
- Solo adesso metti le parole, rispettando le sillabe e gli accenti della melodia che hai trovato.
Un dettaglio che fa la differenza: metti la parola più importante della frase sul primo tempo della barra o sulla nota più lunga della melodia, perché è lì che l'orecchio la cattura. E lascia dei vuoti: un ritornello che respira, con mezzo tempo di silenzio tra una frase e l'altra, si canta più facilmente di uno pieno dall'inizio alla fine.
Guarda anche la tonalità della base, indicata su ogni scheda beat di NKSounds: è il riferimento per le note che puoi cantare senza stonare, e se registri con l'autotune va impostato proprio su quella tonalità. Le basi con un giro di accordi semplice e pochi strumenti nella zona della voce sono le più facili per iniziare: le trovi tra le basi rap melodiche.
La frase che torna: titolo, parole semplici, ripetizione
Le regole su come scrivere un ritornello di una canzone pop valgono anche nel rap: una frase centrale, parole semplici, ripetizione. Se ti stai chiedendo come scrivere un ritornello che resti, parti dalla frase che torna: spesso è il titolo del pezzo e riassume il tema in poche parole. Quattro criteri:
Corta
Da tre a otto parole. Se non riesci a cantarla d'un fiato, è troppo lunga.
Concreta
Un'immagine batte un concetto. «Le luci del distributore» resta più di «la mia solitudine».
Ripetuta
Due o più volte nel ritornello, uguale o con una piccola variazione finale.
Diversa dalla strofa
Meno parole, note più lunghe, rime più semplici.
Un ritornello di 4 barre scritto per questa guida, da ripetere due volte:
- Sotto le luci del distributore (A)
- parliamo piano e passano le ore (A)
- nessuno ci aspetta, nessuno ci chiama (B)
- sotto le luci del distributore (A)
La frase titolo apre e chiude il giro; la rima tra distributore e ore è semplice di proposito; la terza riga cambia suono e ripete «nessuno» per dare ritmo senza bisogno di una rima. In strofa la stessa idea diventerebbe qualcosa come il benzinaio chiude alle dieci, noi restiamo sul muretto a contare le macchine che non si fermano: troppe parole per un ritornello, perfette per una strofa.
Rappato o cantato, con o senza autotune
Non devi saper cantare per scrivere un ritornello. Hai tre strade:
Rappato
Stesso registro della strofa, ma più ritmico e ripetuto, quasi uno slogan. Funziona sulle basi hard e drill.
Cantato
Note lunghe e una melodia riconoscibile. Funziona sulle basi melodiche, R&B e d'amore.
A metà strada
Una linea quasi parlata, con poche note, oppure con l'autotune, che aiuta a restare intonati ma non scrive la melodia al posto tuo.
Qualunque strada scegli, in registrazione raddoppia il ritornello: una seconda voce identica sotto la prima, o una linea più alta, lo rende più largo della strofa. Come farlo a casa, dalle doppie agli ad-lib, è spiegato nella guida per registrare la voce su una base.
Dove metterlo: ritornello subito o dopo la strofa
La struttura classica mette il ritornello dopo la prima strofa: la strofa crea l'atmosfera, il ritornello la riassume. Oggi però molti pezzi partono dal ritornello, perché chi ascolta in streaming decide nei primi secondi se restare.
Su ogni scheda beat di NKSounds la sezione «Quale struttura?» propone le due versioni con i timecode di quella base: «Ritornello subito», con il ritornello fin dall'inizio, e «Strofa prima», la struttura classica. Se la base ha un punto dove la batteria si ferma, l'opzione «Con pre-ritornello» lo usa per far salire la tensione prima di ogni ritornello. E nel blocco note «Scrivi un testo» il riquadro del ritornello si riaccende ogni volta che il ritornello torna nella base: lo scrivi una volta e lo provi a ogni passaggio.
Quante volte deve tornare? Di solito due o tre: dopo ogni strofa e, se il pezzo lo chiede, ancora una volta in chiusura al posto dell'outro. Non serve riscriverlo ogni volta, ma l'ultimo ritornello può cambiare qualcosa: una riga diversa, una voce in più, un ad-lib che risponde alla frase principale. Così chi ascolta lo riconosce e allo stesso tempo sente che il pezzo sta finendo.
Errori comuni nel ritornello
- Troppo lungo: 16 barre fitte di parole non fanno un ritornello, fanno una seconda strofa.
- Troppe parole: se la frase non si può cantare in macchina dopo due ascolti, va asciugata.
- Nessun contrasto: stesso flow e stessa densità della strofa. Il ritornello deve cambiare qualcosa: ritmo, registro, altezza della voce.
- Rime troppo difficili: gli incastri multisillabici sono perfetti in strofa, ma nel ritornello rischiano di renderlo impossibile da cantare insieme.
- Frase titolo assente: se nel ritornello non c'è la frase che dà il nome al pezzo, nessuno saprà come cercarlo.
- Scritto senza base: un ritornello nato sul foglio raramente sta sulla melodia del beat. Scrivilo ascoltando.
Quando il ritornello è quello giusto, il pezzo aspetta le strofe: il metodo per riempire le 16 barre è nella guida su come scrivere una strofa rap. E quando passi alla registrazione, la licenza Standard ti consegna MP3 e WAV senza tag (le differenze tra le licenze sono nella guida su come comprare un beat online), con il mastering online del pezzo offerto per ogni base acquistata.
