IT

Come pubblicare una canzone su Spotify quando rappi su una base

Per capire come pubblicare una canzone su Spotify parti dai diritti sulla base: serve una licenza che permetta lo streaming. Poi mix e mastering in WAV, un distributore digitale (Spotify indica di passare da lì), metadati con il credito del producer, copertina e data di uscita. Da Spotify for Artists proponi il brano alle playlist almeno 7 giorni prima.

Capire come pubblicare una canzone su Spotify sembra una questione tecnica, ma per chi rappa su una base la prima domanda è un'altra: hai il diritto di farlo? La parte tecnica è più semplice di quanto sembri. La risposta breve a come caricare la propria musica su Spotify è: tramite un distributore digitale: Spotify stessa indica di lavorare con un distributore, oppure con l'etichetta se ne hai una. Il distributore porta il pezzo anche su Apple Music, YouTube Music, Amazon Music e sugli altri servizi. Questa guida mette in fila tutto: diritti sulla base, file finale, distributore, crediti, SIAE, uscita e promozione.

Prima di tutto: hai i diritti sulla base?

Una base non è tua solo perché l'hai scaricata. Per pubblicare serve una licenza scritta del producer, che dice cosa puoi fare con il pezzo. Su NKSounds funziona così:

Licenza Standard (49 €)
MP3 e WAV senza tag, non esclusiva, valida per un pezzo, stream illimitati su tutte le piattaforme, fino a 1.000 copie fisiche vendute e un videoclip. Il credito «Prod. NKSounds» è obbligatorio. Come opzioni puoi aggiungere gli stems (+20 €) e i diritti estesi per concerti, radio e TV (+50 €).
Licenza Esclusiva (499 €)
MP3, WAV e stems, vendite e videoclip illimitati, concerti, radio e TV. Il beat viene tolto dal catalogo e nessun altro può più comprarlo.

Se il pezzo gira, puoi passare dalla Standard all'Esclusiva quando vuoi: quanto hai già pagato viene scalato. Il contratto, in inglese, arriva via email insieme ai file. Conservalo: è la prova da mostrare se un distributore o una piattaforma ti chiede da dove viene la musica. Se prepari un EP, l'offerta 3 beat al prezzo di 2 sulla Standard abbassa il costo dell'uscita. Il confronto completo tra le licenze è nella guida come comprare un beat online.

Un type beat preso da YouTube: cosa rischi

È la domanda che molti si fanno a pezzo finito: posso pubblicare un brano fatto su un type beat trovato su YouTube? Il fatto che una base si ascolti gratis online non la rende libera. Senza licenza, il producer conserva tutti i diritti sulla musica e il pezzo può essere bloccato, rimosso o demonetizzato anche settimane dopo l'uscita.

Base «free for non profit»

Va bene per un freestyle o un video senza guadagni, non per un brano distribuito sulle piattaforme, dove ogni ascolto genera ricavi.

Base senza nessuna licenza

Scrivere «prod. by» nel titolo è un credito, non un permesso.

Poi c'è Content ID, il sistema di YouTube che riconosce l'audio in automatico. Molti distributori propongono di registrare il tuo pezzo su Content ID con una semplice spunta. Con una base in licenza non esclusiva non attivare questa opzione: la stessa base è usata anche da altri artisti e il sistema finirebbe per rivendicare i loro video. Il contratto, del resto, non ti permette di registrare la base in librerie di contenuti come Content ID. Se un giorno ricevi una rivendicazione su un pezzo fatto con una base in licenza, contatta il producer allegando la tua licenza: è il modo più rapido per chiarire.

Il file finale: mix, mastering, WAV

Il distributore ti chiede un file audio di qualità: carica il WAV, non un MP3. Per arrivarci servono due passaggi. Il mix, dove voce e base trovano il loro equilibrio, e il mastering, che dà al pezzo il volume e la compattezza delle piattaforme. Se devi ancora incidere, parti da come registrare voce su base; se le take ci sono già, segui la guida per mixare voce e base.

Per il mastering, con ogni base acquistata su NKSounds il mastering del pezzo è offerto: carichi il mix sul nostro mastering online e ottieni il file da mandare al distributore. Prima dell'invio, riascolta il master in cuffia, in macchina e sul telefono, e controlla che inizio e fine non siano tagliati. Altri tre controlli prima del caricamento:

  • nome del file chiaro, con artista e titolo scritti come nei metadati;
  • niente silenzio lungo prima che parta la musica;
  • se il testo ha parolacce e vuoi una versione «clean» per radio o playlist, preparala adesso, dallo stesso mix.

Scegliere un distributore: gratis o a pagamento

Il distributore digitale è il servizio che consegna il pezzo alle piattaforme e ti gira i ricavi degli ascolti. Tra i nomi più conosciuti ci sono DistroKid, TuneCore, RouteNote e Amuse. Per chi si chiede come pubblicare musica su Spotify scegliendo bene il servizio, i punti da confrontare sono questi, perché le condizioni cambiano spesso:

Modello di prezzo

Abbonamento annuale, costo per ogni uscita oppure piano gratuito.

Percentuale sui ricavi

Alcuni trattengono una parte degli incassi, soprattutto nei piani gratuiti.

Cosa succede se smetti di pagare

Con alcuni abbonamenti i pezzi possono essere ritirati dalle piattaforme.

Servizi inclusi

Codici ISRC, invio dei testi, divisione automatica dei ricavi con i featuring, opzione Content ID (da lasciare spenta con una base non esclusiva).

Chi cerca come pubblicare una canzone su Spotify gratis può partire da un piano gratuito: in cambio, di solito, il distributore trattiene una percentuale o limita alcune funzioni. Leggi sempre le condizioni aggiornate sul sito del servizio prima di caricare. Il procedimento, poi, è simile ovunque: crei l'account, carichi WAV e copertina, compili i metadati, scegli le piattaforme e la data. Ed è lo stesso percorso sia che tu voglia capire come mettere la propria musica su Spotify per la prima volta, sia che tu abbia già iniziato a pubblicare canzoni su Spotify con un altro servizio.

Metadati e crediti: nome d'arte, featuring, «Prod.»

I metadati sono le informazioni che viaggiano con il pezzo. Compilati male, ti fanno finire sul profilo di un omonimo o fanno sparire un featuring. Controlla:

  • Nome d'arte scritto sempre allo stesso modo, con le stesse maiuscole. Se esiste già un artista con il tuo nome, segnalalo al distributore per non finire sul suo profilo.
  • Titolo e featuring: il titolo uguale ovunque, i featuring nel campo previsto, non aggiunti a mano.
  • Crediti: autore del testo, compositore della musica, produttore. Con la licenza Standard il credito «Prod. NKSounds» è obbligatorio: inseriscilo nei crediti del distributore e nella descrizione dei tuoi video.
  • Contenuto esplicito: segnalalo se il testo contiene parolacce o temi per adulti.
  • ISRC: il codice che identifica la registrazione. Se non ne hai uno, di solito lo assegna il distributore.

SIAE: depositare testo e musica

Molti cercano come registrare una canzone alla SIAE nello stesso momento in cui preparano l'uscita, ma sono due passaggi diversi: il distributore porta la registrazione sulle piattaforme, mentre l'iscrizione alla SIAE serve a tutelare le opere e a ricevere i proventi per l'utilizzo della tua musica, in Italia e all'estero. Ecco cosa indica il sito ufficiale della SIAE:

Iscrizione
Dall'app SIAE+ o dal sito. Al momento dell'iscrizione bisogna caricare almeno un'opera con il suo esemplare, cioè un file audio oppure partitura e testo. Per chi ha meno di 30 anni l'iscrizione è indicata come gratuita; per gli altri ci sono quote di adesione, riportate in una tabella sul sito. Chi ha meno di 16 anni può iscriversi soltanto via PEC, con i dati e la firma di un genitore o di chi ne fa le veci.
Deposito delle opere
Per gli iscritti è gratuito e si fa online, dall'app o dal Portale Autori Editori. Serve una dichiarazione con la firma di tutti gli aventi diritto iscritti alla SIAE coinvolti nell'opera, più l'esemplare: spartito e testo, oppure la registrazione audio, anche in MP3 o WAV.
Deposito Opere Inedite
È un servizio diverso, a pagamento, aperto anche a chi non è iscritto. Rilascia un'attestazione che prova l'esistenza dell'opera, dura 5 anni ed è rinnovabile finché l'opera resta inedita, ma non comporta la tutela economica dell'opera.

In un pezzo fatto su una base in licenza, la musica viene dal producer: prima di dichiarare l'opera, leggi il contratto e parlane con lui. Moduli e quote cambiano: per i dettagli aggiornati informati sempre sul sito della SIAE.

Copertina, data di uscita e pitch su Spotify

  1. Copertina: quadrata, in alta risoluzione, senza loghi delle piattaforme, prezzi o link. I distributori la controllano e possono rifiutarla. Se usi la foto o il disegno di qualcun altro, ti serve il suo permesso.
  2. Data di uscita: fissala qualche settimana dopo il caricamento, per lasciare al distributore il tempo di consegnare e a te quello di preparare contenuti e annunci.
  3. Spotify for Artists: quando il pezzo è stato consegnato, accedi al tuo profilo e proponi il brano inedito alla redazione delle playlist. Spotify indica di farlo almeno 7 giorni prima dell'uscita: così il pezzo arriva anche nel Release Radar di chi ti segue. Si propone un brano alla volta.
  4. Promozione: prima dell'uscita prepara tre o quattro contenuti brevi e un link unico che porti il pezzo su tutte le piattaforme. Il giorno dell'uscita condividilo nelle storie e manda il link, uno per uno, a chi ti ha già supportato.
  5. Testo: se il distributore permette di inviarlo, preparalo diviso per strofe e ritornelli. Se l'hai scritto nel blocco note «Scrivi un testo» della pagina del beat, ce l'hai già diviso per parti, pronto da copiare.

YouTube, Instagram e TikTok: lo stesso pezzo ovunque

Il distributore di solito porta il pezzo anche su YouTube Music e nelle librerie musicali dei social, dove altri possono usarlo nei loro video. Se invece ti chiedi come pubblicare una canzone su YouTube sul tuo canale, il percorso è separato: carichi tu un video, che sia un videoclip, un visualizer o la copertina con il testo.

  • Con la licenza Standard è incluso un videoclip; con l'Esclusiva i videoclip sono illimitati.
  • Nella descrizione del video scrivi il credito «Prod. NKSounds».
  • Se arriva una rivendicazione Content ID sul tuo video, non cancellarlo d'impulso: scrivi al producer con la tua licenza.

Per i social pensa in piccolo: il ritornello, oppure le quattro barre più forti della strofa. A 90 BPM quattro barre durano circa 11 secondi; su una trap a 140 BPM, dove ogni barra rappata copre due battute del beat, circa 14: la misura giusta per un video verticale che gira in loop. Quando sei pronto per la prossima uscita, la selezione di basi qui sotto è un buon punto di partenza, e il catalogo intero è nello shop di beat.

Basi per la tua prossima uscita

Offerta 3 beat al prezzo di 2 su tutti i beat con licenza Standard.

Beat disponibili

0:00
0:00

Il mio carrello

Il tuo carrello è vuoto

Totale0,00 €

Con ogni beat il mastering del tuo pezzo è gratis.

Fai una domanda

I tag «Purchase your track today» e «NKSounds.com» proteggono le nostre anteprime dai furti. Vengono rimossi dai file che acquisti.

Le nostre strumentali sono protette: individuiamo il loro utilizzo online. Qualsiasi utilizzo senza l'acquisto di una licenza porterà ad azioni legali.

Ascolta i beat e scegli la tua licenza

Licenze

Licenza Standard 49 € (MP3 + WAV, contratto incluso) · Licenza Esclusiva 499 € · Stems +20 € · Diritti estesi +50 €

Domande frequenti

Come pubblicare una canzone su Spotify gratis?

Tramite un distributore digitale con un piano gratuito: carichi il WAV e la copertina, compili i metadati e scegli la data di uscita. In cambio, di solito, il distributore trattiene una percentuale dei ricavi o limita alcune funzioni. Gratis non vuol dire senza regole: la base deve avere una licenza che permetta lo streaming, come la Standard di NKSounds.

Si può caricare un pezzo direttamente su Spotify?

No: Spotify indica di lavorare con un distributore digitale, oppure con l'etichetta se ne hai una. È il distributore a consegnare il pezzo a Spotify e alle altre piattaforme e a girarti i ricavi. Una volta consegnato il brano, con Spotify for Artists gestisci il profilo e proponi i pezzi inediti alle playlist editoriali.

Come registrare una canzone alla SIAE?

Secondo il sito ufficiale, ti iscrivi dall'app SIAE+ o dal sito caricando almeno un'opera con il suo esemplare (file audio, oppure partitura e testo). Per gli iscritti il deposito delle opere è gratuito e si fa online, con la firma di tutti gli aventi diritto iscritti. Se il pezzo è su una base in licenza, parlane prima con il producer.

Posso pubblicare un pezzo fatto su un type beat di YouTube?

Solo se hai una licenza del producer che lo permette. Una base trovata su YouTube resta protetta dal diritto d'autore: senza licenza il pezzo può essere bloccato, rimosso o demonetizzato. Le basi «free for non profit» escludono i guadagni dagli stream. Con una licenza Standard di NKSounds puoi pubblicare un pezzo con stream illimitati, citando «Prod. NKSounds».

Devo scrivere «Prod.» nei crediti?

Sì, se la licenza lo richiede, e con la Standard di NKSounds il credito «Prod. NKSounds» è obbligatorio. Inseriscilo nel campo dei crediti del distributore, alla voce produttore, e nella descrizione dei video su YouTube. Oltre a rispettare il contratto, aiuta chi ascolta a ritrovare il producer e rende più semplice risolvere eventuali rivendicazioni.

Come pubblicare una canzone su YouTube?

Le strade sono due. Il distributore porta l'audio su YouTube Music insieme alle altre piattaforme; il video, invece, lo carichi tu sul tuo canale: videoclip, visualizer o copertina con il testo. Con la licenza Standard è compreso un videoclip. Non attivare Content ID per una base non esclusiva e, in caso di rivendicazione, contatta il producer con la licenza.

Il distributore accetta una canzone fatta con l'AI?

Dipende dal distributore, e le regole cambiano. A novembre 2026 CD Baby non accetta contenuti generati dall'AI, neanche in parte, mentre TuneCore distribuisce solo musica creata con modelli addestrati su dati interamente sotto licenza. Spotify, dal canto suo, dice di trattare tutta la musica allo stesso modo, ma permette l'imitazione vocale solo se l'artista imitato l'ha autorizzata. Prima di caricare, leggi le regole del tuo distributore e compila con onestà i campi sull'AI.