Registrare voce su base a casa è alla portata di chiunque abbia un telefono e un paio di cuffie: il difficile non è premere rec, ma arrivare alla take con una base pulita, un progetto impostato bene e il testo sotto controllo. Questa guida segue l'ordine reale di una sessione, dal file della base all'ultima doppia, e vale sia per chi registra in cameretta sia per chi vuole capire come registrare una canzone a casa prima di prenotare uno studio.
Cosa ti serve davvero
Che tu voglia registrare voce su base musicale per un provino o per il pezzo definitivo, la lista è corta:
La base in WAV, senza tag vocale
È il file su cui registri e su cui farai il mix. L'MP3 va bene per ascoltare, il WAV conserva tutta la qualità.
Cuffie chiuse, col filo
Chiuse, perché la base non deve uscire dalle cuffie e finire nel microfono. Col filo, perché il Bluetooth aggiunge ritardo e ti fa sentire la voce fuori tempo.
Un microfono
Per iniziare basta quello del telefono o degli auricolari. Il passo successivo è un microfono USB, oppure un microfono a condensatore collegato a una scheda audio.
Un'app o un programma
BandLab sul telefono; Audacity, FL Studio o Reaper al computer.
Non devi comprare tutto subito. Una voce registrata con il telefono davanti a un armadio pieno di vestiti spesso suona meglio di un buon microfono in una cucina vuota, piena di superfici dure.
Prepara la base prima di premere rec
Ogni beat sulle nostre pagine mostra BPM e tonalità. Segnateli prima di aprire il programma. Il BPM serve a impostare il tempo del progetto uguale a quello della base, così griglia, metronomo e delay del mix cadono a tempo. La tonalità ti serve se canti il ritornello o se usi l'autotune, che va impostato sulla stessa scala.
Poi guarda la struttura. Nella sezione «Quale struttura?» della pagina del beat trovi dove iniziano intro, strofa e ritornello, con i timecode, in più versioni: ritornello subito, strofa prima, senza ritornello, con pre-ritornello. Scrivi i timecode su un foglio: quando registri a pezzi sai subito da dove ripartire. Controlla anche quanto dura l'intro: otto battute di intro su una base a 90 BPM sono circa 21 secondi prima del tuo ingresso, abbastanza per prendere fiato e posizione.
Una domanda che arriva spesso: si può registrare sull'anteprima? Per provare sì, per il pezzo finale no. L'anteprima ha un tag vocale anti-furto che ti disturba in cuffia e che resterebbe nella base, e senza licenza il pezzo non si può pubblicare. Con la licenza Standard ricevi MP3 e WAV senza tag: se hai già fatto un provino, importi il WAV nello stesso progetto e registri lì le take definitive. Come funzionano le licenze lo spiega la guida come comprare un beat online.
Registrare col telefono: BandLab passo passo
Se ti chiedi come registrare una canzone sul telefono senza spendere, BandLab è il punto di partenza più comodo tra le app per registrare voce su base musicale: è gratuita, funziona su Android e iPhone e ha uno studio multitraccia.
- Salva il WAV della base sul telefono, dall'email o da un servizio cloud.
- Apri lo Studio di BandLab, crea un progetto nuovo e importa il file della base su una traccia.
- Imposta il tempo del progetto sul BPM della base.
- Collega le cuffie col filo, aggiungi una traccia voce e fai una prova: rappa il passaggio più forte e controlla che il livello non arrivi al rosso.
- Porta il cursore qualche secondo prima del tuo ingresso e premi rec.
- Registra ogni parte su una traccia diversa: strofa, ritornello, doppie, ad-lib.
Tieni il telefono fermo su un supporto, a una spanna dalla bocca e leggermente di lato, così le «p» e le «b» non soffiano sul microfono. È anche il modo più rapido per capire come fare una canzone su BandLab dall'inizio alla fine, perché nella stessa app aggiungi effetti ed esporti il file.
Registrare al PC: Audacity, FL Studio, Reaper
Al computer la logica non cambia: base su una traccia, voce su un'altra, cuffie in testa. Cambiano i comandi.
Audacity è gratuito e leggero: se cerchi un programma per registrare voce su base senza imparare una DAW completa, parti da qui. Importa il WAV dal menu File, Importa, Audio. Porta il cursore all'inizio e usa il comando per registrare su una nuova traccia (Shift+R): Audacity crea una traccia per la voce e registra mentre la base suona. Attenzione al tasto R da solo: registra in coda alla traccia selezionata. Con Audacity, registrare voce su base è tutto qui. Se la voce risulta leggermente in ritardo, regola la compensazione della latenza nelle preferenze audio oppure sposta la traccia a mano.
Ti stai chiedendo come registrare su FL Studio? Trascina il WAV nella playlist e imposta il tempo del progetto sul BPM della base. Apri il mixer, scegli un insert libero e seleziona il microfono come ingresso audio. Arma l'insert per la registrazione, premi rec nella barra in alto e scegli di registrare l'audio nella playlist come clip. Ogni take comparirà come una clip sotto la base, pronta da tagliare e confrontare.
Reaper segue lo stesso schema: una traccia per la base, una traccia voce armata con l'ingresso del microfono, monitoraggio attivo, rec. È leggero e gira bene anche su computer datati.
Al PC il problema numero uno è la latenza: se senti la tua voce in cuffia con un piccolo ritardo, abbassa la dimensione del buffer nelle impostazioni audio (per esempio 128 o 256 campioni) mentre registri, e rialzala quando passi al mix.
Stanza, microfono e livelli
La stanza conta più del microfono. Le superfici dure fanno rimbalzare la voce e la take suona «in bagno». Scegli il punto più pieno della casa: davanti a un armadio aperto, con una coperta pesante dietro di te, lontano da finestre e frigorifero.
- Distanza
- Una spanna, circa 15 o 20 centimetri, con un filtro anti-pop davanti. Va bene anche una calza tesa su un anello di fil di ferro.
- Livello
- Regola il guadagno sul passaggio più forte del pezzo, non su quello più calmo. I picchi devono restare intorno a -10 o -6 dB sul misuratore, mai sullo zero: una voce saturata non si recupera nel mix.
- Formato
- WAV a 24 bit, alla stessa frequenza di campionamento del progetto (di solito 44,1 o 48 kHz).
- Volume in cuffia
- Abbastanza per sentire bene il rullante, non così alto da far uscire la base verso il microfono.
- Silenzio
- Telefono in modalità aereo durante la take, perché notifiche e vibrazioni finiscono nella registrazione. Spegni ventilatore e condizionatore.
Come registrare il rap: strofa intera, a pezzi, doppie e ad-lib
Prima di registrare scalda la voce: qualche minuto di vocalizzi a bocca chiusa, un paio di scioglilingua, una lettura del testo ad alta voce. Tieni vicino dell'acqua a temperatura ambiente e fai pause regolari: dopo un'ora di take la voce si stanca e si sente.
- La strofa intera. Tre o quattro take complete, una dopo l'altra. Il flow resta continuo e l'energia è quella di una performance. È il metodo giusto se sai il testo a memoria.
- A pezzi. Quattro barre alla volta, ripartendo un paio di barre prima per prendere il tempo. Serve per i passaggi tecnici e i respiri difficili, ma riascolta sempre il risultato montato: troppe giunte si sentono.
- Le doppie. Una seconda take identica sulle parole chiave e sulle fine-rima, che nel mix andrà più bassa per dare spessore. Nel ritornello spesso si doppia tutto.
- Gli ad-lib. Esclamazioni, risposte e rumori tra una barra e l'altra, su una traccia a parte, registrati alla fine con il pezzo già montato.
Rappa in piedi: respiri meglio e la voce ha più energia. Tieni il testo all'altezza degli occhi, non sulla scrivania, così non chiudi la gola guardando in basso. E muoviti con la base come se fossi sul palco: l'intenzione si sente nella take anche se nessuno ti vede.
Per orientarti con i tempi: su una base a 90 BPM una strofa di 16 barre dura 64 tempi, cioè circa 43 secondi. Su trap e drill a 140 BPM, che si rappano a metà tempo, ogni barra copre due battute del beat e la stessa strofa dura circa 55 secondi: i 27 secondi che il programma mostra per 16 battute corrispondono a circa 8 barre rappate. Un blocco di quattro barre a 90 BPM dura circa 11 secondi. Dai un nome a ogni take (strofa1_take3, rit_doppia) e annota quella che ti convince: al momento del mix risparmi un'ora.
Il testo davanti agli occhi: prova con il blocco note
Un errore classico è registrare leggendo dal telefono che scorre a caso e perdere il segno a metà strofa. Sulle pagine dei beat c'è un aiuto pensato per questo: il pulsante «Scrivi un testo» apre un blocco note con un riquadro per ogni parte della struttura. Mentre la base suona, la parte in corso si illumina.
- Incolla il testo nei riquadri giusti e verifica che ogni riga cada dove deve.
- Attiva «Ripeti questa parte in loop» sul passaggio difficile e ripetilo finché il respiro torna al suo posto.
- Il testo resta salvato nel browser su quel dispositivo e puoi riceverlo via email, per averlo davanti anche durante la take.
Ascoltare e scrivere sulle pagine dei beat è gratis. Se il testo non è ancora pronto, parti dalla guida su come scrivere un testo rap e torna qui dopo.
Dopo la registrazione: mix e mastering
Con le take scelte e montate, il lavoro passa al mix: livelli, equalizzazione, compressione, effetti. Lo spieghiamo passo per passo nella guida per mixare voce e base. Esporta il mix in WAV, senza limiter sul master e con un po' di margine.
L'ultima fase è il mastering, che porta volume e colore del pezzo al livello delle piattaforme. Per ogni base acquistata su NKSounds il mastering del pezzo è offerto, con il nostro mastering online. Se la base giusta ti manca ancora, la selezione qui sotto è un buon inizio, e il catalogo completo delle basi rap è diviso per stile.
