Per capire come scrivere una strofa rap devi prima sapere quanto spazio hai, e nel rap lo spazio si misura in barre. Una strofa ne ha di solito 16. In questa guida impari a contarle sulla base, a calcolare quanto dura la tua strofa in base ai BPM, a costruirla in quattro blocchi e a capire dove va nel pezzo. Alla fine c'è una strofa rap inventata per questa pagina, commentata blocco per blocco. Se ti serve il quadro generale, dal tema alla pubblicazione, parti dalla guida su come scrivere un testo rap.
Cosa sono le barre nel rap
Se ti chiedi cosa sono le barre nel rap, la risposta è musicale prima che letteraria. Una barra è fatta di quattro tempi in 4/4, quelli che conti «1, 2, 3, 4» battendo il piede sulla pulsazione che senti. Su una base boom bap corrisponde a una battuta della base; su trap e drill, come vedrai tra poco, a due. Quando un rapper dice «sedici barre» intende sedici giri contati così, non sedici frasi qualsiasi. Di solito una barra corrisponde a una riga di testo.
Per contarle sulla base:
- Ascolta la batteria e trova la cassa che apre il giro: quello è l'«1».
- Conta 1, 2, 3, 4 a voce. In una base boom bap il rullante cade sul 2 e sul 4.
- Ogni volta che torni all'1 è passata una barra. Tieni il conto con le dita: quattro barre fanno un giro corto, sedici fanno una strofa.
Attenzione all'inizio della base: se c'è un'intro di sola melodia, senza batteria, di solito la strofa non parte lì ma quando entra il giro completo. Conta da quel punto, non dal primo secondo del file.
Nelle basi trap e in quelle drill c'è un dettaglio da sapere: la base è spesso indicata tra 130 e 150 BPM ma si sente a metà tempo, con un solo colpo di rullante per battuta. Per questo chi rappa conta sulla pulsazione che sente: una barra rappata copre due battute della base, ed è così che si misura una strofa trap o drill.
16 barre rap: quante barre per ogni parte
Le 16 barre rap sono lo standard della strofa, ma non l'unica misura. I numeri che incontrerai più spesso:
Strofa
16 barre. Nei featuring e nei pezzi con più ospiti si scende spesso a 8 o 12.
Ritornello
8 barre, a volte 4 ripetute due volte.
Pre-ritornello
2 o 4 barre che fanno salire la tensione.
Intro e outro
4 o 8 barre.
E le «64 barre»? Indicano una strofa lunghissima, quattro volte lo standard e senza ritornello: un formato per mostrare tecnica, fiato e capacità di tenere l'attenzione, più che per un singolo. Prima di arrivarci, impara a riempire bene 16 barre.
Quanto dura una strofa di 16 barre
Sedici barre sono 64 colpi di piede. Sulle basi lente, sotto i 120 BPM, ogni barra è una battuta della base e il calcolo è 64 × 60 diviso per i BPM. Su trap e drill, sentite a metà tempo, ogni barra copre due battute: il calcolo diventa 128 × 60 diviso per i BPM.
- 80 BPM: 48 secondi
- 90 BPM: circa 43 secondi
- 100 BPM: circa 38 secondi
- 130 BPM, a metà tempo: circa 59 secondi
- 140 BPM, a metà tempo: circa 55 secondi
- 150 BPM, a metà tempo: circa 51 secondi
Se in giro leggi che 16 barre a 140 BPM durano 27 secondi, si parla di 16 battute del software, cioè circa 8 righe rappate: mezza strofa. Il modo più sicuro per non sbagliare è guardare i timecode della base: ti dicono dove inizia e dove finisce ogni parte.
Costruire la strofa in quattro blocchi
Sedici barre scritte di fila diventano facilmente un elenco. Dividile in quattro blocchi da quattro barre, ognuno con un compito:
- Barre da 1 a 4, l'apertura: entra con un'immagine o una frase che ti mette subito in scena. Niente presentazioni lunghe.
- Barre da 5 a 8, lo sviluppo: aggiungi dettagli, luoghi, oggetti, azioni. Qui il racconto prende forma.
- Barre da 9 a 12, la svolta: cambia qualcosa. Un ricordo, un contrasto, un cambio di flow. È il punto in cui chi ascolta rischia di distrarsi, quindi va svegliato.
- Barre da 13 a 16, la chiusura: la barra più forte va qui, e l'ultima riga deve portare in modo naturale al ritornello.
Un trucco che usano in tanti: scrivi prima le barre da 13 a 16. Se sai dove vuoi arrivare, le prime dodici diventano la strada per arrivarci, e la strofa non si spegne a metà. Se invece la strofa è per un featuring da 8 barre, salta lo sviluppo: apertura forte, una svolta, chiusura.
Ogni blocco può avere il suo schema di rime: rime baciate nell'apertura, per esempio, e un incastro multisillabico nella chiusura. Gli schemi sono spiegati nella guida alle rime rap, mentre il modo di cambiare ritmo tra un blocco e l'altro è in quella su come migliorare il flow.
Struttura canzone rap: dove va la strofa
La strofa non vive da sola. La struttura di una canzone rap più diffusa è intro, strofa, ritornello, strofa, ritornello, outro. La strofa nel rap ha un ruolo preciso in questo giro: racconta, mentre il ritornello riassume. Per questo la seconda strofa non deve ripetere la prima ma farla avanzare: un altro momento, un altro punto di vista, una conseguenza.
Su ogni scheda beat di NKSounds la sezione «Quale struttura?» ti mostra dove mettere strofe e ritornelli su quella base precisa, con i timecode, in più versioni: «Strofa prima» per la struttura classica, «Ritornello subito» per entrare con la parte più orecchiabile, «Senza ritornello» per una strofa lunga da storytelling o da freestyle, «Con pre-ritornello» per far salire la tensione. Accanto trovi BPM e tonalità, quindi sai subito quanto durerà la tua strofa. Il ritornello ha poi regole sue, raccolte nella guida su come scrivere un ritornello rap.
Esempio di strofa rap commentata
Ecco l'apertura di una strofa inventata per questa guida, pensata per una base intorno ai 90 BPM. Tema: la prima notte in studio.
- Entro in cabina con le mani che tremano (A)
- fuori due clacson, dentro pensieri che remano (A)
- il fonico fa un cenno, riparte il giro (B)
- chiudo gli occhi, conto quattro e poi respiro (B)
Le barre 1 e 2 chiudono su due parole sdrucciole (trèmano, rèmano): la fine si allunga e suona sospesa, come l'attesa che racconta. Le barre 3 e 4 chiudono su parole piane in rima perfetta (giro, respiro): il blocco si ferma netto, sul tempo, e la barra 4 dice letteralmente quello che fa il rapper, cioè contare.
Lo sviluppo (barre da 5 a 8) aggiunge il dettaglio concreto: le ho scritte sul notturno delle due e mezza, / l'unica luce era il telefono, una carezza. La svolta (barre da 9 a 12) cambia prospettiva: la voce in cuffia suona diversa da come la immaginavi. La chiusura riprende l'immagine dell'inizio e la ribalta, fino all'ultima barra: esco dalla cabina e le mani non tremano più. Così la strofa si chiude su se stessa e prepara il ritornello.
Prova anche tu: scegli una base nella selezione qui sotto, apri la scheda, clicca su «Scrivi un testo» e scrivi nel riquadro della strofa. Metti la strofa in loop e rappala ad alta voce: se alla sedicesima barra sei ancora a metà del testo, sai che devi tagliare. Quando la strofa è pronta e vuoi registrarla, la licenza Standard ti dà il WAV senza tag (tutte le opzioni sono nella guida su come comprare un beat online) e il mastering del pezzo è offerto con ogni base acquistata.
